L'alta Lunigiana

L'alta Lunigiana – da Pontremoli a Bagnone
(Comuni di Pontremoli – Filattiera – Villafranca Lunigiana – Bagnone)

L'itinerario dedicato alla parte più settentionale della Lunigiana può iniziare da Pontremoli, la “porta della Toscana” (così la definì nel medioevo l'Imperatore Federico II) che lungo la via della Cisa, l'antica via Francigena, ci introduce in Lunigiana.
La visita del centro storico può immediatamente riservarci sorprese ed emozioni: passeggiando lungo gli argini dei fiumi o sugli antichi ponti medievali in pietra, oppure attraverso le vie del centro, ci accorgiamo immediatamente che Pontremoli conserva ancora le tracce del suo glorioso passato: attorno a noi  si fondono in un affascinante intreccio elementi medievali e barocchi; se le torri, i ponti, le fortezze, il tessuto stesso del borgo ci fanno sentire ricordi lontani di viaggi e battaglie medievali, i palazzi signorili interamente affrescati e i raffinatissimi complessi religiosi ci raccontano che Pontremoli è stata una città nobile e fiorente anche nei secoli dell'età moderna, prima di diventare, nel '900, la Città del Libro, sede del prestigioso premio letterario Bancarella.
Sulla sommità del borgo il Castello del Piagnaro (dai bastioni si gode una splendida vista sul fondovalle) ospita il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, straordinarie sculture preistoriche rinvenute in Val di Magra ed esposte in un allestimento estremamente suggestivo, da non perdere. Più in basso, nel cuore della città le due piazze principali (su una affaccia il Palazzo Comunale, sull'altra la Cattedrale di Santa Maria Assunta) sono dominate da un'imponente torre, detta il Campanone, anticamente parte di una fortezza che separava guelfi e ghibellini all'interno del borgo medievale. Prima di lasciare Pontremoli non possiamo dimenticare di assaporare alcuni prodotti tipici locali: su tutti l' “Amor”, golosissimo dolce di pasticceria, e il “Testarolo”, primo piatto caratteristico dell'alta Lunigiana (un po' difficile da raccontare, molto più semplice da gustare!) sintesi delle tradizioni e dei saperi di una terra di confine.
Percorrendo da Pontremoli la SS 62 della Cisa in direzione sud, lungo il corso del fiume Magra e della Via Francigena giungiamo in pochi minuti di fronte ad uno dei luoghi più affascinanti della Lunigiana:  la pieve di Santo Stefano di Sorano, a Filattiera. L'incontro con la pieve di Sorano, che emerge solenne ed elegante a lato della strada principale, è come una illuminazione. I ciottoli raccolti dal fiume Magra e sapientemente tessuti assieme hanno dato vita ad uno straordinario capolavoro architettonico, ancora oggi affascinante testimone del lontano splendore medioevale.  All'esterno della pieve la grigia l'arenaria (che si scalda e diviene rossastra nei pomeriggi di sole) disegna la sobria facciata e le tre absidi, eleganti e slanciate. All'interno, nella semioscurità interrotta solo da poche e scenografiche aperture, si respira ancora l'atmosfera di un passato lontano quando lungo la strada di Monte Bardone passavano pellegrini, eserciti e mercanti. Proprio alle spalle della pieve su una altura, si sviluppa il borgo di Filattiera, antica capitale del feudo Malaspiniano del Ramo Fiorito; una breve passeggiata nel borgo ci conduce dalla piazza principale sulla quale si affaccia il Castello Malaspina (oggi di proprietà privata) fino alla chiesa di San Giorgio, essenziale e silenziosa, all'interno della quale è conservata la preziosa epigrafe di Leodegar, di età longobarda.
Da Filattiera riprendiamo la strada statale per giungere a Villafranca in Lunigiana, borgo di strada allungato tra il grande ponte sul torrente Bagnone e i ruderi del castello di Malnido, antica residenza malaspiniana. Dedicare un po' di tempo ad una visita al Museo Etnografico della Lunigiana è come aprire un vecchio libro che racconta, con freschezza e lucidità, la civiltà contadina di questa terra, certo lontana dalle grandi storie ma vera e ricca di una sapienza che è sempre bene non dimenticare. Nei dintorni di Villafranca, attraversando una selva di castagni secolari raggiungiamo alcuni splendidi borghi che attirano la nostra attenzione: Filetto con le sue piazze quadrangolari e i suoi vicoli voltati, Virgoletta con il suo profilo allungato ed elegante, Malgrate dominata dalla spettacolare torre cilindrica merlata del castello. Piccoli gioielli dove il tempo sembra essersi fermato.
Il nostro percorso termina a Bagnone, antica piazza mercantile, uno dei borghi più affascinanti di tutta la Lunigiana, singolare perchè diviso in due nuclei abitati: la parte bassa del paese con le sue vie porticate e piazze anticamente sede di commerci e mercati è arrampicata sulle gole e le cascate del torrente che la attraversa. Più  in alto ecco invece svettare il castello con l'alta torre cilindrica, la chiesa di San Nicolò e poche case coraggiosamente aggrappate alla montagna. Tutto attorno i boschi, le acque e le pietre della Lunigiana. (F.B.)

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Francesco Bola – Guida Turistica – www.turismoinlunigiana.it
Gli itinerari sono pubblicati sulla Edizione 2012 di Qualità Lunigiana.
© www.turismoinlunigiana.it
 


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