Luni e Sarzana

Val di Magra: Luni e Sarzana

Luni: area archeologica, museo nazionale, anfiteatro
Sarzana: Cittadella, Cattedrale, Pieve di Sant'Andrea

Dall'antica colonia romana di Luni alla città medievale di Sarzana, un itinerario alla scoperta della Val di Magra. L'area archeologica di Luni con il Museo Nazionale e gli spettacolari resti dell'anfiteatro, e la città di Sarzana, attraversata dalla via Francigena, scrigno di capolavori d'arte e architettura.

ITINERARIO FULL DAY - VAL DI MAGRA

DESCRIZIONE

Incontro con la guida a SARZANA (casello autostrada A12)

In mattinata visitiamo l'area archeologica di Luni, al confine tra Liguria di levante e alta Toscana: la colonia romana, fondata nell'anno 177 a.C. dai romani dopo la vittoria sui Liguri Apuani, fu per secoli una città ricca e prospera grazie soprattutto alla posizione strategica del suo porto, importantissimo scalo mercantile e punto di imbarco dei preziosi marmi bianchi provenienti dalle Alpi Apuane, tanto da essere definita ancora nel V secolo d.C. "la splendente sorella del sole", città bianchissima (Splendida Civitas). Un lento ma inesorabile declino portò Luni alla decadenza e, nel corso del Medioevo, la città fu abbandonata.

Oggi nella grande area archeologica compresa fra la foce del Magra, il mare e le colline della Lunigiana è possibile ripercorrere le vicende di questa gloriosa città e ammirarne i resti, sfuggiti allo scorrere del tempo e ai tanti "saccheggi" antichi e recenti. L'itinerario si concentra sulle aree più significative di quella che un tempo era la colonia romana: il Foro, il Capitolium, il Grande tempio dedicato alla Dea Luna-Diana, le sezioni museali dedicate ad affreschi e mosaici che ornavano le ricche abitazioni cittadine (Domus dei Mosaici, Domus degli Affreschi, Domus di Oceano); ma il cuore della nostra visita è l'ingresso al grande ellisse dell'anfiteatro, ancora in buona parte conservato, al centro del quale possiamo respirare l'atmosfera dei giochi e spettacoli dell'età imperiale. Una sosta al Museo Archeologico Nazionale ci permette di ammirare i numerosi reperti recuprati durante le campagne di scavo: dalle sculture in marmo alle ceramiche, dagli oggetti in vetro alle lucerne, dagli utensili alle monete.

Dopo un buon pranzo a base di prodotti tipici oppure di pesce (Luni è a soli 3 km dal mare...) riprendiamo l'itinerario spostandoci nella vicina Sarzana, erede di Luni, oggi uno dei centri più fiorenti e dinamici di tutta l'area.  

Sarzana, nata come borgo fortificato e divenuta libero Comune nel XII secolo, diviene la città più importante della Val di Magra a partire dal 1204, quando Luni viene definitivamente abbandonata. A lungo contesa da Pisani, Lucchesi, Fiorentini e Genovesi; questa piccola città sviluppata lungo la via Francigena ed era interamente cinta da mura bastionate e protetta da due imponenti Fortezze Rinascimentali, il forte di Sarzanello (in collina, visitabile su richiesta) e la Cittadella (presso la Porta Romana). Entriamo in città proprio a Porta Romana e, dopo aver percorso i bastioni della Cittadella fatta edificare da Lorenzo il Magnifico (anticamente chiamata Firmafede dai Pisani) raggiungiamo la grandiosa Cattedrale di Santa Maria Assunta: tra le numerose opere d'arte da non perdere gli straordinari altari quattrocenteschi del transetto (ancone dell'Incoronazione e della Purificazione), la cappella delle reliquie con opere del pittore Domenico Fiasella (detto il Sarzana) che conserva il "Preziosissimo Sangue", ma soprattutto lo stupefacente crocifisso del Maestro Guglielmo, firmato e datato al 1138, la più antica croce dipinta italiana.

Poco distante dalla Cattedrale, sempre sulla via principale, visitiamo la Pieve di Sant'Andrea, edificio medievale più volte ristrutturato: all'interno, al di sotto del pavimento attuale, sono ancora visibili le fondazioni medievali e un antichissimo battistero.

Il nostro itinerario si conclude in Piazza del Comune (Piazza Matteotti), l'antica Piazza della Calcandola; da qui consigliamo una passeggiata per le pittoresche strade secondarie alla scoperta dei tanti caratteristici negozi del centro, magari con una breve sosta in pasticceria per assaggiare la tipica Spungata sarzanese.


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