Preistoria e Antichità

Il territorio mostra una forte caratterizzazione e una forte unità culturale fin dalla preistoria, come testimoniano ancora oggi numerosi ritrovamenti archeologici. Il fenomeno più interessante è senza dubbio quello legato alle celebri “Statue Stele Lunigianesi”, conservate al Castello del Piagnaro di Pontremoli: si tratta di sculture antropomorfe realizzate in pietra arenaria fra il IV e il I millennio a.C., dall'età del rame all'età del ferro. Gli 83 esemplari conosciuti, ritrovati negli ultimi due secoli, rappresentano guerrieri-cacciatori muniti di armi e figure femminili spesso ornate di monili che hanno precisi riscontri archeologici. Le Statue Stele della Lunigiana, classificate in tre gruppi tipologici, presentano caratteri ben definiti e omogenei che le differenziano da tutte le altre stele europee (la testa a mezzaluna e il tipico volto ad U, ad esempio) e rappresentano una eccezionale testimonianza della antichissima frequentazione della Lunigiana e del suo forte profilo culturale. La loro distribuzione esclusiva nel bacino idrografico del Magra evidenzia ulteriormente i legami tra lo sviluppo di questo fenomeno artistico-religioso-sociale e il territorio di appartenenza.

Il nome della Lunigiana compare nel 1141 per indicare il territorio che era stato del municipio romano della città di Luni, e quindi della sua diocesi medievale. 

La città di Luni fu fondata alla foce del fiume Magra nell'anno 177 a C., come colonia romana a seguito della sconfitta dei Liguri Apuani. Ebbe una grande rilevanza in età imperiale grazie allo sfruttamento delle cave di marmo "lunense" (successivamente noto come marmo di Carrara) e delle risorse della Lunigiana interna. Il porto di Luni garantiva la diffusione di questi prodotti in tutto l'ambito dell'impero. Inoltre una rete stradale attraversava il territorio già da epoca repubblicana. Una volta pacificato il territorio, fu realizzata la via Aemilia Scauri, che metteva in comunicazione Pisa con Luni, e successivamente continuava verso il passo della Cisa e la pianura padana. Luni fu quindi un centro urbano di grande dinamismo che controllava un ampio territorio.
Il sistema produttivo e mercantile lunense entrò in crisi a partire dal IV secolo, quando le cave furono chiuse e il porto, gradualmente insabbiato, fu abbandonato. 


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