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Le Cave di Marmo

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Cave di Marmo di Carrara
Cave di Marmo di Carrara
Cave di Marmo di Carrara

le “montagne di Carrara” da cui si cavano “molte sorti di marmi […] e per lo più una sorte di marmi bianchissimi e lattati, che sono gentili et in tutta perfezzione per far le figure”. (Giorgio Vasari, Le Vite, cap. I)

Il marmo di Carrara, celebre in tutto il mondo, viene ancora oggi estratto all’interno delle cave di marmo delle Alpi Apuane. Le cave rappresentano un mondo e un paesaggio assolutamente unico, quasi lunare, sospeso tra il mare e le vette della montagna.

Visitare le cave di marmo di Carrara significa scoprire un mondo assolutamente unico, che ha alle spalle 2000 anni di storia e nel quale si uniscono tradizione, innovazione, arte, tecnologia.

Le numerose cave attive attualmente a Carrara sono suddivise in tre diversi bacini marmiferi, che corrispondono a tre vallate che si aprono alle spalle del centro storico: Torano (il più occidentale), Colonnata (il più orientale), Miseglia – Fantiscritti, il bacino centrale.

Le cave di marmo sono innanzitutto luoghi di lavoro, nelle quali vigono ferree regole di sicurezza e che non sempre sono facilmente accessibili ai turisti. Tuttavia alcune di esse sono visitabili e aperte al pubblico, che attraverso diverse opportunità di visite guidate e tour può scoprire questo mondo unico.

La visita alle cave permette quindi di conoscere tutti i caratteri e i fattori di questa realtà: caratteri apparentemente diversi che creano una sintesi particolare: la conoscenza della materia prima (i marmi non sono tutti uguali e ogni marmo è adatto per un certo utilizzo); la storia delle tecniche estrattive e di trasporto (come si estraeva e come si trasportava il marmo nelle epoche passate?); la storia dell’arte e degli artisti di ogni tempo (tra tutti il sommo Michelangelo) che in questi luoghi hanno scelto e acquistato la materia prima per i loro capolavori.

Un mondo complesso e ricco di contraddizioni, ma certamente affascinante, a metà strada tra le vette delle Alpi Apuane e il Mare.

La Cava Museo Fantiscritti

La Cava Museo a Fantiscritti si trova nel cuore delle cave di marmo di Carrara ed è stata inaugurata il 16 agosto 1987 dopo anni di ricerche di materiale opera del sig. Walter Danesi.

All’ingresso si possono ammirare delle sculture a grandezza naturale realizzate dallo scultore Boutros Romein nel Laboratorio di Walter Danesi. Esse riproducono figure di operai e un paio di buoi mentre svolgevano alcune delle fasi lavorative. Il museo vuole testimoniare il lavoro alle cave e la condizione sociale degli operai che vi lavoravano; infatti nel museo è riprodotta la casa dei cavatori,un umile dimora dove vivevano famiglie numerose,il loro unico “tesoro” erano gli “scarponi chiodati” senza i quali il padre non poteva recarsi al lavoro,il loro costo per risuolarli era pari alla paga di quindici giorni lavorativi.

L’allestimento del museo è concepito in funzione di una visita suggestiva e culturale. Indubbiamente non si possono elencare tutti gli attrezzi che vi sono esposti, ma ogni cosa ha con se un pezzo di storia; il visitatore avrà modo di assaporare la “cultura” dei cavatori e la storia di queste montagne.

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